DOVE SIAMO - Abbà in Camerun
N° 231 adozioni a distanzaIl supporto di Abbà in Camerun arriva in tre località: Yaoundé, la capitale, Bertoua, una cittadina a circa 350 km a est dalla capitale e a Djangané, un piccolo villaggio a 70 km a nord di Bertoua. La nostra presenza si realizza nella collaborazione con le Suore Domenicane della B. Imelda e dell'Annunciata che si occupano anche di fornire cibo, medicinali ed ogni altro genere necessario ad una vita dignitosa e il più possibile civile.
- Yaoundé
Nella capitale, le suore sono impegnate nell'educazione e nell'accoglienza di bambini orfani o provenienti da famiglie poverissime, che vivono nei quartieri più disperati della città.
- Bertoua
Qui l'attività delle suore si esplica prevalentemente nell'insegnamento nelle scuole materne ed elementari e nell'accompagnamento degli studenti che frequentano il secondo grado (superiori). L'impegno va anche oltre la frequenza ai corsi regolari, per indirizzare la vita di molte giovani che, a causa di matrimoni precoci e maternità non volute, rischiano di avviarsi alla prostituzione per sopravvivere.
- Djangané
In questo villaggio sosteniamo l'attività della scuola materna, primo fondamentale passo per avviare i piccoli agli studi. L'impegno principale delle suore è di sensibilizzare le famiglie all'importanza dell'educazione e dell'istruzione, ma molti bambini ancora non frequentano. Inoltre, abbiamo ristrutturato e attrezzato un piccolo ambulatorio a cui fanno riferimento 10 villaggi situati sulla grande strada o nella foresta.
La situazione generale del paese purtroppo non è molto migliorata: il 75% della manodopera urbana lavora in nero e, ovviamente, con remunerazioni molto basse. Altro dato indicativo: il Camerun ha avuto dall‘ONG Transparency International la classificazione di campione del mondo della corruzione.
Per quanto riguarda le diverse province:
- a Yaoundè, presso le Suore Domenicane della Beata Imelda, Abbà sostiene attualmente 19 bambini della scuola materna/elementari, 9 ragazzi della scuola media. Presso le Suore Domenicane dell’Annunciata invece Abbà sostiene 13 bambini della scuola elementare e 12 della scuola materna.
- a Bertoua Abbà dà attualmente sostegno
a 51 bambini della scuola materna/elementare, a 17 ragazzi della scuola
media/media superiore per un totale di 68 adozioni a distanza.
All’inizio del nuovo anno scolastico si è reso necessario
sostituire un numero abbastanza rilevante di bambini nella maggior parte
dei casi per il trasferimento delle famiglie in località distanti
da Bertoua.
Le suore si occupano personalmente del tempo libero di alcuni alunni
della scuola materna e ed elementare e hanno trovato modo di impegnarli
in un passatempo utile e formativo che coinvolge molto i bambini: la
preparazione-semina-raccolto dell’orto e piantagione del campo
di ananas.
- a Djangané con la collaborazione delle Suore
Domenicane della Beata Imelda Abbà contribuisce alle spese scolastiche
di 87 bambini dell’asilo e sostenendo con adozioni personalizzate
23 bambini della scuola elementare.
Durante il 2006 le maestre hanno potuto seguire dei corsi di aggiornamento,
così da rendere il loro insegnamento più qualificato e,
sempre nel 2006, il SEDUC (Segretariato all’Educazione) ha istituito
un “registro personale” che accompagnerà il bambino
per tutto il suo percorso scolastico, dal primo anno di scuola materna
fino all’ultimo anno del ciclo elementare. Questa iniziativa ha
suscitato nei bambini il desiderio di impegnarsi per conseguire giudizi
positivi e, di conseguenza, il “gusto di andare a scuola”.
Sempre a Djangané, nella Parrocchia St. Bernard, l’intuizione
del parroco e il contributo economico di Abbà hanno reso possibile
l’avvio nel 2005 del «Projet Jeunesse Agricole Chrétienne».
Si tratta di un gruppo di giovani che, una volta raggiunto l’ultimo
anno della scuola primaria andrebbero sicuramente ad incrementare il
numero della popolazione disoccupata poiché non esiste sul territorio
una scuola secondaria. Il parroco ha pensato di riunire dai vari villaggi
112 fra ragazze e ragazzi disoccupati con l’intento di insegnare
loro i primi rudimenti per la coltivazione e l’allevamento. Su
un terreno di proprietà della parrocchia i ragazzi hanno costruito
una porcilaia e acquistato una dozzina di maialini, attrezzi e sementi
iniziando la loro attività di allevatori e coltivatori di una
piantagione di banane.
L’intento del sacerdote è quello di mettere i ragazzi in
condizione di proseguire l’attività autonomamente nel loro
villaggio, trasmettendo ciò che hanno imparato ad altri giovani
che si troveranno nelle loro stesse condizioni. L’iniziativa sta
avendo successo e l’attività si svolge sotto la regolare
supervisione dei Delegati Scolastici dell’Agricoltura e dell’Allevamento
che ne verificano il corretto svolgimento e insegnamento.
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