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24 gennaio 2006 |
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Cari soci, da questo mese parte un nuovo
strumento di comunicazione con voi: la newsletter
elettronica. Con periodicità bimestrale, vi informeremo
sui progetti in corso in Italia e nel mondo. Per essere
più vicini, per rendere conto di ciò che
facciamo. Buona lettura!
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PROGETTI IN
CORSO | |
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Abbiamo attuato il terzo progetto di
sensibilizzazione al volontariato nell'ambito del
sostegno a distanza, finanziato, come gli altri,
dal Centro di Servizio per il Volontariato della
Provincia di Milano, presso il Liceo Severi di
Milano. I nostri studenti sono stati ambasciatori
di solidarietà in altre scuole milanesi ed hanno
coinvolto con successo numerosi studenti. Già da
tre anni questi giovani sostengono sei coetanei
brasiliani raccogliendo fondi attraverso eventi
realizzati da loro insieme con alcuni Volontari di
Abbà.
 Anche la Liguria ha dimostrato
interesse per le nostre attività nelle scuole. E'
stata presentata l'Associazione ad alcune scuole
di Imperia e Savona, alle quali sono stati
illustrati i nostri progetti in ambito
scolastico.
 Col finanziamento della Regione
Lombardia sta proseguendo il nostro progetto per
il miglioramento delle capacità gestionali
dell'associazione. Primi risultati: una maggiore
efficienza nei collegamenti con l'attivazione di
ADSL ed un corso mirato sulle nuove tecnologie per
alcuni volontari finalizzato al miglioramento
delle prestazioni ed alla creazione di una
piattaforma per l'invio di comunicazioni
e-mail. |
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SVILUPPO
DELL'ATTIVITA' | |
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Vogliamo segnalarvi un'importante
iniziativa realizzata in Camerun dalla Parrocchia
di Djanganè. Siamo in una realtà rurale fra le
dieci comunità cristiane che costituiscono
l'arcidiocesi di Bertoua (Africa - Est Camerun)
con una popolazione di circa 5.000 abitanti, dei
quali il 70% è costituito da giovani.
 Sul territorio la formazione
scolastica si esaurisce al termine della scuola
elementare: non esiste nella zona una scuola
secondaria. Di conseguenza i ragazzi, terminati i
loro studi inferiori, vanno ad incrementare il
numero della popolazione disoccupata, con i
problemi che ne conseguono.
 Il parroco Abbé Mathieu Ayangma ha
pensato di riunire, dai vari villaggi, 112 fra
ragazze e ragazzi disoccupati in un movimento che
ha chiamato "Jeunesse Agricole Chrétienne", con
l'intento di insegnare loro i primi rudimenti per
la coltivazione e l'allevamento.
 Col contributo di Abbà, su un terreno
di proprietà della Parrocchia, i ragazzi hanno
costruito una porcilaia e acquistato una dozzina
di maialini di buona razza, attrezzi e sementi,
avviando l'allevamento di maialini e la
coltivazione di una piantagione di banane.
 Scopo dell'iniziativa, che viene
attuata sotto la supervisione dei Delegati
scolastici dell'Agricoltura e dell'Allevamento, è
quello di mettere i ragazzi in condizione di
proseguire autonomamente l'attività nel loro
villaggio, trasmettendo ad altri giovani la loro
esperienza. |
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