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Ultimi aggiornamenti dall'Albania

Elbasan
Durante gli anni si sono registrate varie migrazioni di studenti con le loro famiglie verso altre città dell’Albania, ma soprattutto verso l’estero: Italia, Grecia, Turchia, Stati Uniti, Canada, Germania, Inghilterra. Questo movimento è dovuto soprattutto alla situazione politica, economia e sociale dell’Albania e all’influenza dei mass media. Dopo 15 anni dalla caduta della dittatura, il "Paese delle aquile" è infatti ancora il più arretrato fra i Paesi dell’Est in quanto a viabilità, servizio idrico ed elettrico, infrastrutture. E immediata conseguenza è la mancanza di lavoro. Le aziende che sono state privatizzate hanno sostituito i mezzi tecnici alla manodopera, gli investitori stranieri che hanno tentato di aprire un’attività nel territorio albanese, in seguito alle difficoltà incontrate, hanno preferito sposarsi in altri Paesi dell’Est. Le giovani famiglie non vedono quindi prospettive di futuro per i loro figlie e perciò cercano altrove lavoro ed una sistemazione dignitosa.
Il Governo, a maggioranza democratica, ha presentato dei progetti di sviluppo e di lavoro e sta cercando di stimolare le aziende a creare posti di lavoro consucendo allo stesso tempo una lotta severa alla corruzione e a tutte le forme di illegalità.

Bathore
Nel 1991, quando è caduta la dittatura, Bathore era una grande campagna, mentre ora è un agglomerato di case e baracche costruite abusivamente, senza una piano regolatore, senza infrastrutture, con una rete fognaria e idrica incompleta, senza regolare rete elettrica. Eppure questo grande agglomerato ora sta assumendo la fisionomia di “periferia” della capitale dell’Albania.
Le famiglie sono povere e lottano per la sopravvivenza. Tutte arrivate nella speranza di trovare lavoro ed una vita più dignitosa, che però, purtroppo, manca e provoca ulteriore emigrazione. I giovani soprattutto vanno all’estero in cerca di lavoro o anche per frequentare l’università. Quelli che rimangono cercano di prepararsi culturalmente e professionalmente ma con tanti sacrifici della famiglia e personali. Per questo è molto importante aiutare questi giovani a formarsi nella loro patria, dare loro una vita più dignitosa e la possibilità di poter diventare i costruttori dell’Albania di domani.

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